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INTERVALLO TEMPORALE MISURAZIONI PER RILEVAMENTO TASSO ALCOOLEMICO

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Art. 379  Reg. Esec. Cod. Str. – Guida sotto l’influenza dell’alcool

  1. L’accertamento dello stato di ebbrezza ai sensi dell’art. 186, comma 4, del codice, si effettua mediante l’analisi dell’aria alveolare espirata: qualora, in base al valore della concentrazione di alcool nell’aria alveolare espirata, la concentrazione alcoolemica corrisponda o superi 0,8 (LEGGI ORA 0,5) grammi per litro (g/l), il soggetto viene ritenuto in stato di ebbrezza.
  2. La concentrazione di cui al comma 1 dovrà risultare da almeno due determinazioni concordanti effettuate ad un intervallo di tempo di 5 minuti.

OMISSIS

Il combinato disposto dei commi 1 e 2 dell’art. 379 Reg. Esec. C.d.S., sopra riportato, prevede che il soggetto viene considerato in stato di ebbrezza quando vi sono due determinazioni concordanti da effettuarsi ad un intervallo di tempo di 5 minuti, ma la norma non prevede come calcolare questa tempistica, non individua il momento dal quale far decorrere il lasso temporale dei 5 minuti.

Della questione si è occupata la Corte di Cassazione che con sentenza n° 18791 del 18/04/17 (per leggerla clicca QUI), rifacendosi e confermando un precedente pronunciamento avvenuto con sentenza n° 50607 del 05/04/13 (per leggerla clicca QUI) ha affermato che “del tutto logica la argomentazione utilizzata dalla Corte territoriale secondo la quale l’intervallo di tempo di almeno 5 minuti tra le due misurazioni può ritenersi rispettato atteso che la prima è iniziata alle 12:54 terminando alle 12:56 la seconda è iniziata alle 13:00 terminata alle 13:01. A ben vedere, infatti, l’art. 186 C.d.S., comma 2, non prescrive che la decorrenza dell’intervallo “de quo” debba conteggiarsi dal termine della prima misurazione invece che dal suo inizio e, nel silenzio della legge, è logico ritenere – per ovvie ragioni di coerenza – che suddetto intervallo debba calcolarsi considerando il momento di inizio della prima misurazione e della seconda ovvero il termine di dette misurazioni”.

Giovanni Paris

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OMICIDIO STRADALE – LE CIRCOLARI DELLE PROCURE E MATERIALE DI STUDIO

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La legge 23 marzo 2016 n°41 entrata in vigore il 25 marzo 2016 introduce la nuova disciplina dell’omicidio stradale e delle lesioni stradali innovando in modo significativo alcune disposizioni sia di carattere sostanziale che di carattere processuale. L’intervento del legislatore si ispira alla evidente finalità di perseguire un trattamento complessivo più rigoroso delle ipotesi di condotte colpose derivanti dalla circolazione stradale.

Diverse Procure hanno emanato linee operative/guida sull’applicazione della L. 41/16 che ha posto diverse problematiche.

PROCURA AOSTA     PROCURA BERGAMO     PROCURA BRESCIA

PROCURA FIRENZE     PROCURA GENOVA     PROCURA GROSSETO

PROCURA MACERATA     PROCURA SANTA MARIA CAPUA VETERE     PROCURA SIENA

PROCURA SONDRIO     PROCURA TRENTO     PROCURA UDINE 1

PROCURA UDINE 2     VELLETRI

MATERIALE DI STUDIO

Circolare Ministero Interni 300-a-2251-16-124-68 del 25 marzo 2016

CIRCOLARE P.M. TORINO 1         CIRCOLARE PM. TORINO 2

PROTOCOLLO INTESA PROCURA LECCE  BRUNO MALUSARDI P.M. MILANO

CATALDO LO IACONO REGIONE TOSCANA   DOMENICO NOTARO LEGISL. PEN.

ALESSANDRO ROIATI DIR. PEN. CONTEMP.   ETTORE SQUILLACI DIR. PEN. CONTEMP.

ANTONELLA MASSARO DIR. PEN. CONTEMP.   GIUSEPPE LOSAPPIO DIR. PEN. CONTEMP.

Giovanni Paris

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SEQUESTRO PROBATORIO E MOTIVAZIONE

Interessante e importante ordinanza del Tribunale di Pescara, 09/09/16 n° 25 (scarica e leggi) emessa in sede di ricorso avverso sequestro probatorio adottato dal P.M. e con la quale è stato annullato il provvedimento; nell’ordinanza si afferma che “…il sequestro probatorio mira ad assicurare al procedimento quelle res necessarie per l’accertamento dei fatti. Ciò posto, anche nel caso in cui il sequestro probatorio abbia ad oggetto res qualificabili come corpo del reato e/o pertinenti al reato, il pubblico ministero è tenuto a specificare le finalità probatorie che intende garantire attraverso il mantenimento del sequestro medesimo. …”

E ancora, che non è sufficiente la adozione di una formula di stile “…ritenuto che occorre procedere al sequestro dei beni sopraindicati, trattandosi di corpo del reato o comunque di cose pertinenti ai reati per i quali si procede e la cui acquisizione è assolutamente necessaria anche per la prosecuzione delle indagini. …”.

Il caso trattato non coinvolge direttamente la Polizia Giudiziaria, ma la questione discussa ed il principio espresso si ritiene abbia rilevanza nello svolgimento della attività di P.G. di iniziativa, quando si procede ad un sequestro probatorio, per il quale, nella redazione del relativo verbale si è soliti in effetti riferirsi solo a formule di stile senza null’altro aggiungere per motivare più efficacemente il provvedimento; è vero che lo stesso dovrà essere inviato al P.M. per l’esame e la convalida, ma si palesa la opportunità (con dimostrazione anche di maggiore professionalità) dell’inserimento di specificazioni motivazionali a fondamento del sequestro.

Giovanni Paris

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DIVIETO DI SOSTA PER AUTOCARAVAN

 

E’ risaputo che, stante le diverse e molteplici indicazioni impartite dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dal Ministero degli Interni, non possono essere emesse e ritenute legittime ordinanze di disciplina della circolazione stradale che prevedano la imposizione di un generico divieto di sosta per le autocaravan, determinandosi in tal modo, essendo queste ai sensi dell’art. 185/1 C.d.S. equiparate agli altri veicoli, una ingiustificata disparità di trattamento, a meno che la imposizione sia motivata da particolari esigenze di circolazione connesse alle caratteristiche strutturali della strada,

Si segnala la sentenza della CORTE DI CASSAZIONE, VI,, 14/10/16 N° 20842 (scarica e leggi), con la quale si conferma la validità di un verbale di accertamento di violazione ad un divieto di sosta e con essa dell’ordinanza di previsione del divieto in quanto motivata da particolari esigenze di circolazione connesse alle caratteristiche strutturali della strada, non comportante una ingiustificata disparità di trattamento delle autocaravan con altri veicoli.

Pertanto non tutte le ordinanze che prevedano un divieto in tal senso devono essere necessariamente illegittime.

Giovanni Paris

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DIVIETO DI FUMO IN AUTO – MATERIALE DI STUDIO ED OPERATIVO

DIVIETO FUMO

Il D. Lgs. n° 6 del 12-01-16 (scarica e leggi) recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.

La Direttiva 2014/40/UE abroga la Direttiva 2001/37/CE che è stata recepita con D. Lgs. n° 184 del 24/06/03, ora abrogato dal D. Lgs. 6/16.

Il provvedimento prevede diverse novità e tra queste il divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza, previsto dall’art. 24/2 attraverso la introduzione del comma 1-ter all’art. 51 della L. 3/03 “Tutela della salute dei non fumatori”, disposizione normativa che ha esteso il divieto di fumo a tutti i locali chiusi (compresi i luoghi di lavoro privati o non aperti al pubblico, gli esercizi commerciali e di ristorazione, i luoghi di svago, palestre, centri sportivi), con le sole eccezioni dei locali riservati ai fumatori e degli ambiti strettamente privati (abitazioni civili).

A commento e al fine di fornire indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore del D. Lgs. 6/16 sono state emanate:

Si segnala sull’argomento:

  • l’approfondimento normativo ed operativo “DIVIETO DI FUMO IN AUTO” (scarica e leggi) del Brig. RICCA Mario – Comandante int. Capo Equipaggio Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri S. Angelo dei Lombardi (AV);
  • materiale didattico “LEGGE ANTI FUMO” (scarica e leggi) relativo alla formazione degli addetti al controllo dei divieti previsti dalla L. 3/03 realizzato dal Cap. Paolo Befera del Comando Provinciale di L’aquila- Regione Carabinieri Abruzzo.

Giovanni Paris

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AVVISO A INDAGATO DI ASSISTENZA DIFENSORE PER PRELIEVO EMATICO

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L’art 186/5 del Codice della Strada prevede che “Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l’accertamento del tasso alcoolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all’articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. …..”

Anche in questo caso però è necessario procedere ai sensi dell’art. 114 Disp. Att. c.p.p. a dare avviso all’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, pena la inutilizzabilità del risultato delle analisi.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, Sez. IV., con sentenza del 30/05/16 n° 22711 (scarica e leggi).

Giovanni Paris

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NORMATIVA REGIONE MARCHE IN MATERIA DI TATUAGGIO E PIERCING

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E’ stato pubblicato nel B.U.R. Marche in data 26/05/16 il regolamento regionale approvato con D.G.R. n° 445 del 09/05/16 (scarica e leggi) che disciplina le attività di tatuaggio e piercing.

La Regione Marche ha altresì diramato ai comuni una NOTA TECNICA (scarica e leggi) dove sono dettagliati gli aspetti procedurali e le competenze comunali in materia.

La disciplina è importante per le caratteristiche dell’attività, che comporta il rispetto di una serie di norme igienico-sanitarie.

Il regolamento attua l’art 5 della L.R. 18/11/13 n° 38 “Disciplina dell’attività di tatuaggio e piercing”(scarica e leggi) prevedendo i requisiti minimi igienico-sanitari dei locali adibiti all’esercizio dell’attività, le apparecchiature utilizzate, le modalità di preparazione, utilizzo e conservazione, nonché le cautele d’uso delle apparecchiature e dei pigmenti colorati utilizzabili, l’individuazione delle sedi anatomiche da trattare, i percorsi formativi per l’accesso alla professione.

Inoltre si disciplina la modalità di espressione del consenso del cliente. E’ previsto infatti che prima dell’ esecuzione del trattamento, l’operatore informi sul tipo di operazioni da effettuarsi, sui rischi legati all’esecuzione, nonché sulle precauzioni da osservare dopo il trattamento. Prima dell’esecuzione del trattamento è previsto poi che l’operatore acquisisca il consenso informato del richiedente o dell’esercente la potestà genitoriale o del tutore qualora il richiedente sia minore di diciotto anni.

E’ previsto il divieto di eseguire tatuaggi e piercing sui minori di diciotto anni senza il consenso informato, in sedi anatomiche nelle quali sono possibili conseguenze invalidanti permanenti, eseguire tatuaggi  e piercing su animali, procedere all’eliminazione dei tatuaggi in strutture non sanitarie.

Gli operatori che esercitano l’attività di tatuaggio e piercing alla data di entrata in vigore del regolamento stesso sono tenuti a presentare entro trenta giorni al SUAP competente per territorio apposita SCIA in cui sono indicati i nomi dei responsabili tecnici e a frequentare entro due anni dalla suddetta data un apposito percorso formativo e ad adeguarsi entro un anno ai requisiti igienico-sanitari dei locali destinati all’impresa.

Giovanni Paris

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MATERIALE SUL “SOPRALLUOGO GIUDIZIARIO” TRATTO DAL DIPARTIMENTO DI CHIMICA DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO

SCENA DEL CRIMINE

Materiale sul SOPRALLUOGO GIUDIZIARIO tratto dal Corso di Insegnamento “Esame della scena del reato ed indagini medico-legali” del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, docenti del corso Dott. Roberto Testi e Dott. Emilio Bosini.

SOPRALLUOGO E REPERTAMENTO

Il materiale di studio è stato realizzato dal Comando Provinciale Carabinieri di Torino Reparto Operativo – Sezione Investigazioni Scientifiche della REGIONE CARABINIERI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA.

Il servizio investigazioni scientifiche dell’Arma dei Carabinieri è la struttura preposta a soddisfare le richieste di indagine tecnico-scientifiche di P.G. dei Reparti dell’Arma, della Magistratura e delle altre Forze di Polizia.

Attualmente esso si articola nel modo seguente:

  • Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con sede a Roma;
  • 4 Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), con sedi in Roma, Parma, Messina e Cagliari collocati alle dipendenze del RaCIS;
  • 29 Sezioni Investigazioni Scientifiche, collocate nell’ambito dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali e collegate tecnicamente con i rispettivi R.I.S., composte da personale altamente specializzato nelle analisi di sostanze stupefacenti, negli interventi sulla scena del crimine e per il disinnesco di esplosivi.

Si sottolinea che quando si parla di SOPRALLUOGO GIUDIZIARIO la normativa da seguire (codice di procedura penale), i principi che lo reggono e le metodologie da applicare sono i medesimi, qualsiasi sia il tipo di reato commesso, dal più semplice al complesso.

Giovanni Paris

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RIFORMA PENALE – D.L.GS 7/16 ABROGAZIONE E D.L.GS 8/16 DEPENALIZZAZIONE

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IN DATA ODIERNA ENTRANO IN VIGORE:

  • D. L.gs 15 gennaio 2016 n° 7 “Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili, a norma dell’articolo 2, comma 3, della legge 28 aprile 2014, n. 67”;
  • D. L.gs 15 gennaio 2016 n° 8 “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67”.

SI FORNISCE IL SEGUENTE MATERIALE:

COMMENTO ALLA RIFORMA PENALE – ABROGAZIONE E DEPENALIZZAZIONE

L. 67-14-DELEGA RIFORMA PENALE

D.L.VO 7 E 8 DEL 2016

CIRCOLARE MININTERNO N° 300/A/852/16/109/33/1 DEL 05-02-16 GUIDA SENZA PATENTE

ART. 5 D.L. 78/15 E ASSUNZIONI DI VIGILI STAGIONALI

ASSUNZIONI DI VIGILI STAGIONALI
L’art. 5 del Dl 78/2015, è stato interamente riscritto nel testo del DDL di conversione approvato dal Senato.

                                                                                                                                               
ATTENZIONE!! SE IL LINK NON FUNZIONA CLICCARE QUI  

ART. 94, COMMA 4-BIS C.D.S. – INTESTAZIONE TEMPORANEA DI VEICOLI

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SI FORNISCONO LE SOTTOINDICATE CIRCOLARI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI E DEL MINISTERO DELL’INTERNO RELATIVE ALL’ART. 94, COMMA 4-BIS C.D.S. RECANTE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VARIAZIONE DELLA DENOMINAZIONE O DELLE GENERALITA’ DELL’INTESTATARIO DELLA CARTA DI CIRCOLAZIONE E DI INTESTAZIONE TEMPORANEA DI VEICOLI.

NUOVI CORSI GIULIANOVA E IESI

Stanno per iniziare i corsi in aula a Giulianova e Jesi!
70 ore per n.28 serate, 13 materie di studio ed attestato valido come Titolo Formativo nei concorsi pubblici (minimo punteggio iniziale).
Costo totale di € 197,00 (circa euro 2,70 l’ora), comprensivo di tutto il materiale didattico (dispense, normative, videotutorial).

Per informazioni:
– telefono: 339 7254771
– email: polizialocaleaccademia@gmail.com

Non perdere tempo, scarica il modulo di iscrizione, stampalo, compilalo e invialo via mail a polizialocaleaccademia@gmail.com

Modulo iscrizione corso Giulianova: http://goo.gl/lRk8ag

Modulo iscrizione corso Jesi: http://goo.gl/zso46j

Oppure segui i corsi on-line sul sito: www.corsidipolizialocale.it

AUGURI VINCENZO!!

Vincenzo un altro nostro Corsista, questa volta del corso di Porto Sant’Elpidio, oggi prende servizio a Grottammare come stagionale.
Siamo particolarmente contenti di questo risultato perché lui se pur non più giovanissimo ha messo nello studio la volontà e l’impegno come un ventenne.
Il nostro più grande in bocca al lupo Vincenzo e Buon Lavoro; siamo certi che saprai dimostrare il meglio di te stesso !!!!!!!
 
Foto: Vincenzo un altro nostro Corsista, questa volta del corso di Porto Sant'Elpidio, oggi prende servizio a Grottammare come stagionale.
Siamo particolarmente contenti di questo risultato perché lui se pur non più giovanissimo ha messo nello studio la volontà e l'impegno come un ventenne.
Il nostro più grande in bocca al lupo Vincenzo e Buon Lavoro; siamo certi che saprai dimostrare il meglio di te stesso !!!!!!!
 

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ACCADEMIAPOLIZIALOCALE APL MARCHE DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI!!!

STEMMA APL

 

ASSOCIAZIONE APL MARCHE

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APL Marche nasce nel 2007 da un gruppo di Funzionari ed ex che operano ed hanno operato nel Settore della Polizia Municipale e qualcuno in altri settori ma sempre dell’Ente Locale (Comuni o Province).

Essi dopo un’esperienza settennale come docenti e collaboratori di una scuola di formazione professionale per la preparazione ai concorsi pubblici per l’accesso nella Polizia Municipale e Locale, nel Settembre 2013 hanno deciso, mettendosi insieme, di creare una propria Associazione avente le stesse caratteristiche di attività formativa e con gli stessi scopi.

Di fatto l’intento principale che li guida è la possibilità, con la propria esperienza e professionalità, di creare delle opportunità occupazionali negli Enti Pubblici attraverso la formazione; si tratta di preparare al meglio le persone che andranno a partecipare ai concorsi pubblici studiando in aula con l’apporto di questi docenti dell’APL anziché studiare su dei libri a casa propria.

Il concetto di opportunità per tutti viene espresso dal fatto che i corsi hanno un costo basso e quindi accessibile a chiunque ma allo stesso tempo caratterizzati da grande qualità perchè con una programmazione didattica completa ed esaustiva di tutte le materie d’esame.

I corsi sono di oltre 70 ore e vengono svolti sia in aula, nelle varie zone di tutta la Regione, oltre che on line in modalità e-learning per dare modo di frequentarlo in tutto il territorio nazionale e per chi ha problemi di orario per la frequenza in aula.

Il presidente dell’Associazione è il Magg. a r. Benedetto CRESCENZI ex Comandante della Polizia Municipale di Porto Sant’Elpidio che dal suo pensionamento avvenuto nell’anno 2008 si è dedicato alla realizzazione di questo progetto che sta portando avanti insieme a tutti gli altri colleghi dell’Associazione con grande passione; abbiamo appena terminato un corso in aula a Piediripa di Macerata che ha visto una grande partecipazione ed attualmente ne stiamo svolgendo un altro a Porto Sant’Elpidio anche questo molto partecipato; nel prossimo futuro ne saranno previsti altri nella zona della Provincia di Ancona e di Ascoli Piceno.

Con gli esperti del settore informatico stanno rinnovando il corso on line con gli aggiornamenti tecnici e normativi per renderlo sempre più professionale ed efficace.

Sulla base dei corsi tenuti in aula chi studia in modalità e-learning, per ogni materia, vedrà scorrere a video delle slides di una presentazione in power point ove in alto vedrà il docente che spiega e commenta quella slide (i filmati sono stati registrati in fase di preparazione di questo sistema di docenza).

Chi studia con questa modalità avrà comunque a disposizione tutte le dispense delle materie trattate da scaricare, ed eventualmente stampare, oltre ai testi delle normative di riferimento; all’interno saranno presenti inoltre dei videotutorial che spiegheranno passo per passo la redazione di atti tipici che generalmente vengono richiesti nelle prove pratiche dei concorsi pubblici.

Alla fine si sosterrà una prova di verifica di apprendimento (sempre on line) che consentirà il rilascio dell’attestato valido su tutto il territorio Nazionale come titolo formativo nella partecipazione ai concorsi pubblici.

Il Marchio APL Marche è stato depositato presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi (21/05/2013).

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