OBBLIGO AVVISO ASSISTENZA DIFENSORE PER ACCERTAMENTO TASSO ALCOLEMICO ANCHE IN CASO DI RIFIUTO?

rifiutare aiuto - Cesare Lanza

L’obbligo di dare avviso al conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore per svolgere la prova di accertamento del tasso alcolemico sussiste anche nel caso di rifiuto di sottoporsi allo stesso?

“Istintivamente“ la risposta che verrebbe da dare sarebbe negativa, sul dato di fatto che la prova non avviene e di conseguenza verrebbe meno l’obbligo giuridico derivante dal combinato disposto degli artt. 356 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p. .

Ma la risposta non è scontata, tanto che si deve segnalare un alterno esito giurisprudenziale della Suprema Corte sulla questione.

Si legga per tutte, come indirizzo giurisprudenziale nel senso della sussistenza dell’obbligo di avvertire il soggetto della facoltà di farsi assistere da un difensore per svolgere la prova di accertamento del tasso alcolemico anche in caso di rifiuto, Cassazione Penale sez. VI 09/02/18 n. 6526, per la quale “…il sistema delle garanzie, delineato dal combinato disposto degli artt. 114 disp. att. cod. proc. pen. e 354 cod. proc. pen., scatta nel momento in cui la polizia giudiziaria procede all’accertamento, per via strumentale – che ha natura indifferibile ed urgente – del tasso alcolemico, invitando il conducente a sottoporsi alle due prove spirometriche, secondo le modalità indicate dall’art. 379, reg. es . cod. strada. Tale sistema introduce, in sostanza, una verifica tecnica che prende avvio con la richiesta di sottoporsi al test strumentale e, in tale scansione, l’avvertimento del diritto all’assistenza del difensore costituisce presupposto necessario della relativa procedura, indipendentemente dall’esito della stessa e dalle modalità con le quali il test venga concretamente effettuato. …”.

Si rileva un recente duplice pronunciamento intervenuto con le sentenze Corte di Cassazione Penale sez. IV 10/5/2022 n. 18404 (scarica e leggi) e Corte di Cassazione Penale sez. VII 15/4/2022 n. 14878  (scarica e leggi), per le quali, sottolineando come esiste ormai consolidato orientamento del giudice di legittimità e risalenti i precedenti nei quali si conclude in senso contrario, l’obbligo di fornire avviso al conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore per lo svolgimento dell’accertamento del tasso alcolemico non sussiste in caso di rifiuto di sottoporsi all’accertamento, dal momento che la eventuale presenza del difensore è motivata dalla esigenza di garantire che, realizzandosi un accertamento non ripetibile, questo venga svolto nel rispetto dei diritti della persona sottoposta alle indagini.

Cosa fare allora, come procedere? Gli ultimi pronunciamenti forniscono sufficiente sicurezza che in futuro non vengano assunte decisioni opposte, in specie da parte dei giudici di merito? Inutile arroccarsi su una posizione di principio sposando la tesi interpretativa meno restrittiva, col rischio di vedere vanificato il proprio lavoro e annullato l’atto, bensì necessita blindarlo e allora vale la pena fornire il previsto avviso, alla fine sarà stato redatto un verbale in più, ma che garantirà il buon esito dell’attività svolta.

Giovanni Paris

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