ART. 126-BIS C.D.S. E PRESENTAZIONE DI RICORSO: CIRCOLARE MINISTERO DELL’INTERNO DEL 27/10/22 N° 300/STRAD/1/0000035626.U/2022 – CASS. CIV., VI, 31/10/22 N° 32091

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La presentazione di un ricorso avverso il verbale di accertamento per la violazione che comporta la decurtazione dei punti dalla patente di guida determina la sospensione dei termini previsti dal comma 2 dell’art. 126 bis o un giustificato motivo per la omissione della prevista comunicazione?

Risolto, finalmente, il contrasto interpretativo tra organi amministrativi, in tal caso rappresentato dal Ministero dell’Interno, per il quale la presentazione di un ricorso avverso il verbale di contestazione costituisce un giustificato e documentato motivo di omissione dell’indicazione delle generalità del conducente e il termine previsto dalla norma rimane sospeso fino alla definizione del ricorso presentato e organi giurisdizionali per i quali l’obbligo di comunicazione sancito dalla norma in esame è indipendente dagli esiti di una concorrente impugnativa attinente alla legittimità dell’accertamento dell’illecito presupposto, con la conseguenza che il termine per la comunicazione delle generalità del conducente decorre dal momento della richiesta dell’autorità.

La situazione è stata riepilogata in un precedente articolo dal titolo ART. 126-BIS C.D.S. E PRESENTAZIONE DI RICORSO: LA CERTEZZA DELL’INCERTEZZA.

E’ stata emanata dal Ministero dell’Interno la Circolare Ministero dell’interno 27-10-22 prot.300-STRAD-1-0000035626.U-2022 (scarica e leggi) nella quale si forniscono indicazioni che modificano quelle fornite con altra precedente, adeguandosi al consolidato orientamento della giurisprudenza in base al quale la presentazione del ricorso non può essere considerato giustificato motivo di omissione della comunicazione ex art. 126-bis C.D.S. .

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ATTENZIONE!!

AGGIORNARE I MODELLI DEI VERBALI, PER CHI ANCORA AVESSE CONTINUATO A SEGUIRE LE PRECEDENTI INDICAZIONI MINISTERIALI, IN QUANTO LE INFORMAZIONI FORNITE DETERMINANO LEGITTIMO AFFIDAMENTO PER L’UTENTE COME AFFERMATO DA Cass. Civ., VI, 31/10/22 n° 32091, (scarica e leggi),

quando “…il verbale di contestazione recava invito a comunicare entro 60 giorni dalla notifica i dati del conducente, con l’avvertimento che il relativo obbligo “ai sensi dell’art. 126-bis, comma 2, del Codice della Strada, in caso di ricorso avverso il presente verbale decorre dalla data di notifica del provvedimento con cui si sono conclusi i rimedi giurisdizionali o amministrativi previsti dalla legge”

bisogna tenere conto dell’ “…affidamento ingenerato…dal verbale di notifica dell’infrazione al C.d.S., ove era stata la stessa P.A. a comunicare che, in caso di esperimento dei rimedi giudiziali o amministrativi, il termine ex art. 126 bis C.d.S. avrebbe iniziato a decorrere solamente dalla notifica del provvedimento di definizione dei suddetti rimedi. …”,

pertanto “…il destinatario dell’atto è legittimato a fare affidamento sulle conoscenze a lui trasmesse con l’atto medesimo, ed incorre in errore scusabile ove il termine indicato dalla P.A. per eseguire una determinata attività risulti erroneo…”.

Giovanni Paris

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