CONTESTAZIONE DIFFERITA DI VIOLAZIONI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE: CASS. CIV., II, 23/09/22 N° 27980

Controlli della Municipale sulle strade. In agosto rilevati 97 incidenti -  piacenzasera.it

E’ LEGITTIMA LA CONTESTAZIONE DIFFERITA (NOTIFICAZIONE) DI VERBALE DI VIOLAZIONE IN CASO DI INCIDENTE STRADALE MOTIVATA PER L’IMPEGNO DEGLI OPERATORI INTERVENUTI NELLE OPERAZIONI DI RILIEVO E/O PER LA NECESSITA’ DI RICOSTRUZIONE SUCCESSIVA ALLE STESSE?

L’art. 200  “Contestazione e verbalizzazione delle violazioni” del Codice della Strada prevede al comma 1 che Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta.”.

Quindi quella sopra riportata costituisce la regola per la contestazione delle violazioni alle norme del Codice della Starda.

L’art. 201  “Notificazione delle violazioni” del Codice della Strada dispone al comma 1 che Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196…”, mentre al comma 1-bis sono previsti in maniera precisa e tassativa i casi in cui la contestazione immediata non è necessaria e si procede alla contestazione mediante notificazione, come, ad esempio, impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità, attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa, sorpasso vietato, accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, accertamento di violazioni tramite apposite apparecchiature elettroniche.

Il comma 1-ter  prevede che “Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1-bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata.“.

Le situazioni in forza delle quali l’organo accertatore non ha avuto la possibilità di procedere alla contestazione immediata possono essere diverse e di quelle va dato conto nel verbale.

PUO’ RITENERSI VALIDA COME MOTIVAZIONE DELLA MANCATA CONTESTAZIONE IMMEDIATA IL FATTO DELL’IMPEGNO DEGLI OPERATORI INTERVENUTI PER LE OPERAZIONI DI RILIEVO E/O LA NECESSITA’ DI RICOSTRUZIONE SUCCESSIVA ALLO STESSO, PER CUI LA VIOLAZIONE E’ STATA ACCERTATA SUCCESSIVAMENTE?

La questione è stata trattata da  Cass. Civ., II, 23/09/22 n° 27980 (scarica e leggi) ritenendo legittima la contestazione differita, in quanto gli organi di polizia stradale intervenuti “…non potevano che intervenir successivamente all’incidente, come peraltro precisato nel verbale, ove i P.U. dichiaravano che la violazione era stata accertata a seguito della ricostruzione della dinamica del sinistro; la dinamica è stata ricostruita…solo a seguito delle complesse risultanze raccolte sul posto (rilievi fotoplanimetrici; posizione di quiete assunta dai veicoli, i quali hanno terminato la loro marcia nella corsia opposta a quella in cui viaggiava la ricorrente; danni riportati dai veicoli e manufatti; lesioni riportate dalla ricorrente; testimonianza del padre del conducente del veicolo coinvolto). …”.

Precedente si ritrova in Cass. Civ.,, II, 05/11/20 n° 24756 (scarica e leggi), ove in maniera precisa si rileva come “…la contestazione differita deve avvenire con la notificazione del verbale nel termine di legge, ma solo nei casi ricadenti nell’art. 201, comma 1 bis, CDS non è necessaria l’indicazione dei relativi motivi giustificativi, in quanto già insiti nella natura stessa delle violazioni (non essendo, in tal caso, consentito alcun margine di apprezzamento circa l’eventuale possibilità di effettuare la contestazione immediata). Qualora, invece, la contestazione sia stata differita per ragioni diverse da quelle elencante nelle lettere a-g, del comma 1 bis della norma già citata, occorre che il verbale contenga l’indicazione dei motivi giustificativi, date le molteplici eventualità in cui, per ragioni contingenti, sia impedito agli organi accertatori di elevare la contestazione contestualmente all’accertamento. In tal caso, l’apprezzamento del giudice verte sulla sola ragionevolezza del motivo addotto dall’amministrazione a giustificazione del proprio operato. Questa Corte ha inoltre affermato che l’indicazione, contenuta nel verbale, che la contestazione non sia stata immediata a causa della verificazione di un sinistro, costituisce una motivazione sufficiente a rendere legittima la sanzione. Non occorre che l’esposizione dei motivi sia preceduta da una rubrica esplicativa che circostanzi in modo puntuale le ragioni addotte, essendo detta motivazione già munita di un’intrinseca logica, …stante inoltre l’impossibilità di censurare, in tali frangenti, le scelte operative degli organi accertatori. …”.

Sulla possibilità di individuare la norma violata a seguito di incidente stradale e dopo la sua ricostruzione d’ufficio si legga uno stralcio, anche se datata, della CIRCOLARE MINISTERO DELL’INTERNO 300/A/47019/101/3/3/9 del 26-10-93

Giovanni Paris

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