PROVA DELLA TARATURA ANNUALE DI MISURATORE ELETTRONICO DELLA VELOCITA’: CASS. CIV., II, 11/10/22 N° 29625

Marchio - Accredia

IN CASO DI PRESENTAZIONE DI RICORSO E CONTESTAZIONE DI VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE ALL’ART. 142 C.D.S. SPETTA AL RICORRENTE LA PROVA DELLA MANCATA OMOLOGAZIONE E/O DELLA MANCATA TARATURA DELLA STRUMENTAZIONE?

La risposta è NEGATIVA , così ha previsto la Cass. Civ., II, 11/10/22 n° 29625 (scarica e leggi), la quale ha ribadito che “…ai fini della legittimità della sanzione, non è sufficiente che l’apparecchio sia stato inizialmente sottoposto a taratura, ma è necessario che tale operazione sia reiterata nel tempo e con una cadenza temporale almeno annuale…”,

ricordando che

“…La giurisprudenza di questa Corte ha, in effetti, ripetutamente affermato e recentemente ribadito (Cass. n. 22015 del 2022, in motiv.) che, a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del codice della strada (Corte cost. n. 113/2015), tutte le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, e che, in caso di contestazioni circa l’affidabilità dell’apparecchio, il giudice è tenuto ad accertare se tali verifiche siano state o meno effettuate…essendo, per contro, irrilevante che l’apparecchiatura operi in presenza di operatori o in automatico, senza la presenza degli operatori ovvero, ancora, tramite sistemi di autodiagnosi, a fronte della necessità di dimostrare o attestare, con apposite certificazioni di omologazione e conformità, il loro corretto funzionamento…“,

affermando che

“…in presenza di contestazione da parte del soggetto sanzionato, spetta all’Amministrazione la prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento dovendosi, in particolare, escludere che tale prova possa essere fornita con mezzi diversi dalle certificazioni di omologazione e conformità e che la prova dell’esecuzione delle verifiche sulla funzionalità ed affidabilità dell’apparecchio possa essere ricavata dal verbale di contravvenzione…E’, quindi, a carico della Pubblica Amministrazione, in presenza di contestazione da parte del soggetto sanzionato, la prova positiva dell’omologazione iniziale e della taratura periodica dello strumento: e solo in presenza di detti elementi, di per sé sufficienti a dimostrare il corretto funzionamento dell’apparato di rilevazione della velocità (circostanza, quest’ultima, che costituisce elemento essenziale costitutivo della fattispecie sanzionatoria), spetta alla parte sanzionata l’onere di fornire la prova contraria…”

Relativamente alla taratura la Corte ricorda come “…la circolare del Ministero dell’interno 26/6/2015 (prot. 300/A4745/15/144/5/20/5) già prima della sentenza della Corte costituzionale n. 113 del 2015, aveva prescritto la verifica periodica di funzionalità e taratura, con cadenza almeno annuale, delle apparecchiature di controllo da remoto o per la contestazione successiva delle violazioni in materia di velocità, stabilendo, in particolare, che tale verifica doveva (e deve) essere effettuata presso un centro accreditato ACCREDIA (designata quale unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento in applicazione dell’art. 4 della I. n. 99/2009) ovvero presso lo stesso costruttore se abilitato alla certificazione di qualità aziendale secondo le norme ISO 9001/2000. Solo successivamente, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 13/6/2017 ha previsto che “le verifiche iniziali e periodiche di taratura devono essere eseguite, con emissione di certificato di taratura, da soggetti che operano in conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISOIEC 17025:2005 (e future revisioni) come laboratori di taratura, accreditati da ACCREDIA o da altri organismi di accreditamento firmatari a livello internazionale degli accordi di mutuo riconoscimento“.

MA quali sono i soggetti, enti o organismi abilitati alle operazioni di verifica e taratura dei misuratori elettronici di velocità?

Si legga l’articolo CENTRI DI TARATURA DI APPARECCHIATURE PER ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI AI LIMITI DI VELOCITA’.

Giovanni Paris

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