AVVISO ORALE DI ASSISTENZA DI DIFENSORE NON RISULTANTE DA VERBALE E PROVA ACCERTAMENTO TASSO ALCOLEMICO: CASS. PEN., IV, 15/09/22 N° 33985

attenzione • Succede in Italia

LA MANCATA VERBALIZZAZIONE DELL’AVVISO ALLA PERSONA SOTTOPOSTA A PROVA DEL TASSO ALCOLEMICO DELLA FACOLTA’ DI FARSI ASSISTERE DA DIFENSORE DI FIDUCIA, QUINDI DATO SOLO ORALMENTE, INVALIDA L’ATTO DI ACCERTAMENTO?

La situazione sopra descritta sicuramente è frutto di un “infortunio di percorso” nella quale alla sostanza, l’avvenuto avviso obbligatorio per legge, non è seguita la forma, la verbalizzazione dello stesso nel verbale, sappiamo che la forma è anche sostanza, ma l’atto può essere salvaguardato?

Interessante ed importante pronunciamento della Suprema Corte con CASS. PEN., IV, 15/09/22 N° 33985 , la quale si è occupata principalmente di rispondere alla questione relativa all’obbligo di fornire l’avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p in caso richiesta di accertamento del tasso alcolemico con rifiuto del soggetto e l’esito è stato quello di affermare che “…é ormai granitico ed é qui condiviso – stante la stretta ed esclusiva funzionalità dell’avviso ex art. 114 disp.att. cod. proc. pen. all’effettiva esecuzione di un accertamento tecnico non ripetibile – l’indirizzo giurisprudenziale in base al quale l’obbligo di dare avviso al conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore per l’attuazione dell'”alcoltest” non sussiste in caso di rifiuto di sottoporsi all’accertamento, in quanto la presenza del difensore é funzionale a garantire che l’atto in questione, in quanto non ripetibile, sia condotto nel rispetto dei diritti della persona sottoposta alle indagini…”.

Di ciò ci occupammo in un recente articolo OBBLIGO AVVISO ASSISTENZA DIFENSORE PER ACCERTAMENTO TASSO ALCOLEMICO ANCHE IN CASO DI RIFIUTO?

La sentenza si palesa importante però perché argomenta che l’avviso in discussione, anche se non verbalizzato, ma comunque dato verbalmente, può essere considerato come dato e valido:  “…l’avviso de quo, benché non verbalizzato, risulta comunque dato verbalmente al ricorrente, come risulta dalla motivazione della sentenza impugnata, che si diffonde ampiamente nell’illustrare le ragioni a sostegno di quanto riferito al riguardo dai militari operanti: e ciò soddisfa comunque le condizioni previste, a fini probatori, in ordine all’effettività dell’avviso medesimo, atteso che la prova dell’avvenuto adempimento dell’obbligo di dare avviso alla persona sottoposta ad esame alcolimetrico della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia, ove non risultante dal verbale, può essere data mediante la deposizione dell’agente operante, spettando al giudice valutare, fornendone rigorosa motivazione, la precisione e completezza della testimonianza, le ragioni della mancata verbalizzazione dell’avviso e la tempestività dell’avvertimento…“.

L’attività svolta può essere resa salva, ma condizionata alla valutazione del giudice, quindi non vi è certezza assoluta dell’esito, pertanto bisogna evitare tale situazione e prestare massima attenzione.

Giovanni Paris

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...