DISTANZA MINIMA TRA SEGNALE DI PRESEGNALAMENTO E POSTAZIONE AUTOVELOX: CASS. CIV., VI, 14/09/22 N° 26959

Comune di Sestu » Calendario postazioni di controllo della velocità mese di  Giugno 2022

IN CASO DI CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITA’ MEDIANTE POSTAZIONE MOBILE A QUALE DISTANZA DALLA STESSA DEVE ESSERE COLLOCATA LA SEGNALETICA DI AVVISO? LA NORMATIVA PREVEDE DISTANZE MINIME, ANCHE IN RELAZIONE ALLA TIPOLOGIA DI STRADA?

Registriamo il pronunciamento della Cass. Civ., VI, 14/09/22 n° 26959 (scarica e leggi) per la quale “…l’art. 2 del D.M. 15/8/2007 (secondo cui dell’installazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva informazione agli automobilisti) non stabilisce…una distanza minima per la collocazione dei segnali stradali o dei dispositivi di segnalazione luminosi ma…solo l’obbligo della loro istallazione con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento. …”.

In effetti non è la prima volta che la Suprema Corte si esprime in tal senso, ma si ritiene che la questione vada approfondita, perché sembrerebbe che il provvedimento citato, nel riepilogare il complessivo dettato normativo, non abbia tenuto conto di alcune ulteriori indicazioni.  

Partiamo da quanto previsto dal Codice della Strada.

L’art. 142 comma 6-bis C.d.s. recita: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.”

In attuazione delle disposizioni suddette è stato emanato il DECRETO MINISTERIALE 15-08-07 con il quale sono previste le tipologie e le caratteristiche delle obbligatorie segnalazioni e nell’art. 2 si prescrive che “1. I segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi;…”.

La disposizione in effetti non fa riferimento a distanze minime postazione controllo/segnaletica di preavviso, ma semplicemente richiede che i segnali siano posti “con adeguato anticipo“.

Sempre in materia di controllo elettronico della velocità sono stati emessi i seguenti provvedimenti:

DECRETO MINISTRO INFRASTRUTTURE DEL 13-06-17

DIRETTIVA MINISTRO INTERNO 21-07-17

Andando a leggere i suddetti nella parte relativa all’obbligo di segnalazione si prevede:

nel primo, Allegato –  Capo 7 – punto 7.1

” I segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi ivi previsti devono essere installati con adeguato anticipo rispetto alla postazione di rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. A tal fine si ritiene adeguata una distanza minima, secondo il tipo di strada, pari a quella indicata dall’art. 79, comma 3, del regolamento, per la collocazione dei segnali di prescrizione. …“,

nel secondo, Parte prima –  punto 7.1 – lett. a)

“a) il decreto (quello del 15/08/07) non fissa una distanza minima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso di preavviso e la postazione di controllo a cui si riferisce ma, più genericamente, stabilisce che tale distanza deve essere “adeguata”, in relazione alla velocità locale predominante. Salvo casi particolari, in cui l’andamento plano-altimetrico della strada o altre circostanze contingenti rendono consigliabile collocarlo ad una distanza diversa, si può ritenere che tra il segnale o il dispositivo luminoso e la postazione di controllo possa essere “adeguata” la distanza minima indicata, per ciascun tipo di strada, dall’art. 79, comma 3, Reg. per la collocazione dei segnali di prescrizione.“.

Sulla base della norma regolamentare e salvi i casi in cui l’andamento della strada o altre circostanze rendono consigliabile collocare il segnale a una distanza diversa, si ritiene quindi che tra quello e la postazione possa essere “adeguata”  la seguente distanza:

  • 250 metri per le autostrade e le strade extraurbane principali,
  • 150 metri per le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento,
  • 80 metri sulle altre strade

Ricapitolando, quindi, non viene fissata una distanza minima postazione controllo/segnaletica di preavviso, ma ambedue i provvedimenti indicano come adeguata distanza minima quella dell’art. 79/3 del Reg. Esec. C.d.S., da ciò la conseguenziale domanda se tale indicazione sia cogente o meno.

Di tali indicazioni non si fa menzione nella sentenza suddetta, anzi, per il caso trattato nella stessa, la distanza postazione controllo/segnaletica di preavviso in relazione all’articolo del regolamento non sarebbe stata rispettata, ma l’esito è stato favorevole per l’ente accertatore della violazione.

Svista? I casi trattati si riferivano ad accertamenti di violazioni rilevati quando non erano state ancora emanate le disposizioni ministeriali?

O cosciente decisione, non ritenendo il riferimento alla distanza prevista dall’art. 79/3 Reg. Esec. C.d.s. da rispettare obbligatoriamente? Anzi da disapplicare, come risultò nel caso affrontato da  Cass. Civ., II, 22/10/21 n° 29595 (scarica e leggi) ove si trattò della questione se gli strumenti di rilevamento della velocità con modalità “dinamica” fossero esonerati dall’obbligo di presegnalazione come previsto dall’art. 3 del D.M. 15/08/07, fornendo risposta negativa, in quanto il disposto dell’art. 142, comma 6 bis C.d.S. prevede un obbligo di preventiva segnalazione di carattere generale, riferito a tutte le postazioni di controllo sulla rete stradale e affermando che “…legge ordinaria dello Stato è fonte di rango superiore e non può essere derogata da una di rango inferiore e secondario come quella emanata con il decreto ministeriale sicchè ove si manifesti un contrasto fra le previsioni della legge e quelle del decreto ministeriale, è quest’ultimo che cede dovendo essere disapplicato dal giudice ordinario;…”

Si ritiene che cautela imponga comunque di non affidarsi a quello che, per ora, sembra essere un chiaro orientamento, dal momento che sono molti i casi in cui per i medesimi casi trattati vengono assunti nel tempo pronunciamenti diversi se non opposti, perciò non bisogna rischiare ed è meglio osservare nella collocazione della segnaletica di preavviso della postazione le distanze previste.

Giovanni Paris

 

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