RESPONSABILITA’ DEL GESTORE DI UN PUBBLICO ESERCIZIO PER DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA – ART. 659 C.P.: CASS. 08/09/22 N° 33096

Bergamo, "stretta" sulla movida: chiusura a mezzanotte e mezza per 9 locali  - BergamoNews

IL GESTORE DI  PUBBLICO ESERCIZIO E’ RESPONSABILE DEL DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA SE QUESTO VIENE REALIZZATO DAI CLIENTI DEL LOCALE, ANCHE SE GLI SCHIAMAZZI AVVENGONO FUORI DALLO STESSO?

Art. 659 Codice Penale “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”.

“Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.

Si applica l’ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’autorità.”

La risposta è affermativa e della questione si è occupata la Suprema Corte che ha emesso la seguente sentenza, nonostante la difesa affermasse che “...Al titolare di un’attività commerciale non può addebitarsi nessun obbligo di vigilanza degli spazi esterni al locale. Il dovere di vigilanza compete esclusivamente all’ente pubblico proprietario dell’area. Il titolare dell’attività commerciale non ha nessun potere di coercizione sugli avventori, che si trovano fuori dal suo locale. …“,  Cass. pen., sez. III, 08/09/22 n° 33096 (scarica e leggi) e nella quale si afferma che “...per la giurisprudenza di questa Corte di Cassazione il titolare di un’attività risponde per non aver impedito gli schiamazzi(Sez. 3 – , Sentenza n. 14750 del 22/01/2020 Cc., dep. 13/05/2020; Sez. F, n. 34283 del 28/07/2015 – dep. 06/08/2015; e nello stesso senso, Sez. 1, n. 48122 del 03/12/2008 – dep. 24/12/2008: risponde del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone il gestore di un pubblico esercizio (nella specie, una pizzeria) che non impedisca i continui schiamazzi provocati degli avventori in sosta davanti al locale anche nelle ore notturne – La Corte ha precisato che la qualità di titolare della gestione dell’esercizio pubblico comporta l’assunzione dell’obbligo giuridico di controllare, con possibile ricorso ai vari mezzi offerti dall’ordinamento come l’attuazione dello “ius excludendi” e il ricorso all’autorità, che la frequenza del locale da parte degli utenti non sfoci in condotte contrastanti con le norme poste a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica. …“.

Giovanni Paris

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...