NOTIFICA VERBALE ALLA VECCHIA RESIDENZA: CASS. 11/07/22 N° 21899

Raccomandata 788 e atti giudiziari 788 cosa identificano?

LA NOTIFICA DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE AL CDS EFFETTUATA ALLA VECCHIA RESIDENZA DEL PROPRIETARIO DEL VEICOLO RISULTANTE DAI PUBBLICI REGISTRI NON E’ NULLA SE LO STESSO ALL’ATTO DELLA RICHIESTA DEL CAMBIO DI RESIDENZA ABBIA OMESSO DI INDICARE LA TARGA DEL VEICOLO CHE GLI APPARTIENE.

Riferimenti normativi: art. 94 CdS – art. 247 Reg. esec. CdS

Con sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, 9/12/10 n° 24851 (clicca e leggi), si affermò che, affinché possa ravvisarsi un esonero da responsabilità del privato cittadino, con l’addebito alla PA del ritardo nelle annotazioni nei competenti pubblici registri, è pur sempre necessario che all’atto della comunicazione del cambio di residenza presso gli uffici comunali, vi sia stata anche una corretta indicazione del numero di targa dei veicoli appartenenti al privato, poiché solo tale indicazione consente di ritenere imputabile alla PA il ritardo, dovendo quindi rispondere del difetto di collaborazione tra le varie amministrazioni tenute alla gestione delle banche dati.

Le Sezioni Unite nel precedente sopra richiamato hanno appunto ritenuto di aderire all’orientamento giurisprudenziale manifestatosi secondo cui (tra le tante: Cass. 9/7/2009 n° 16185; Cass. 20/1/2010 n° 928; Cass. 18/1/2010 n° 653), ai sensi dell’art. 247 Reg. esec. CdS, le comunicazioni al P.R.A. del cambio di residenza ritualmente dichiarato dal proprietario all’anagrafe comunale (nel rispetto della procedura da seguire e con l’indicazione dei dati relativi alla patente ed ai mezzi di appartenenza) debbano essere eseguite di ufficio a cura della P.A. per cui, ove la P.A. non abbia proceduto all’aggiornamento dei relativi archivi, la notifica della contestazione effettuata al precedente indirizzo del contravventore risultante dagli archivi non aggiornati non può ritenersi correttamente eseguita.

Questi principi sono stati ribaditi dal pronunciamento della  Corte di Cassazione civ., sez. VI-2, ord. 11/07/22, n° 21899 (clicca e leggi), per la quale “…Diviene quindi fondamentale…verificare se all’atto della richiesta del cambio di residenza, l’opponente avesse anche indicato correttamente il numero di targa del veicolo oggetto dell’infrazione per cui è causa, poiché solo a tale condizione è dato ravvisare quel colpevole difetto di collaborazione che rende imputabile alla PA l’erronea notificazione del verbale di accertamento presso l’indirizzo, almeno anagraficamente, non più attuale. …

Sarebbe troppo semplice poter ottenere un annullamento di un verbale di accertamento di violazione “dimenticandosi” di comunicare la targa di un proprio veicolo all’atto del cambio di residenza.

Giovanni Paris 

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