INDICAZIONE NEL VERBALE DELLA TARATURA DEL MISURATORE DI VELOCITA’

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Le apparecchiature elettroniche impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.

Nel verbale di accertamento della violazione devono essere obbligatoriamente riportati gli estremi del certificato di taratura, pena la possibile declaratoria di illegittimità dell’atto?

La risposta ci viene data da Cass. civ., sez. VI-2, ord., 06/07/22 n° 21327  (scarica e leggi), la quale ribadisce che “…la sentenza della Corte costituzionale n. 113 del 2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del codice della strada “nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”. La mancanza di dette verifiche è, infatti, idonea a pregiudicarne l’affidabilità, a prescindere dalle modalità di impiego, poiché qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, e gli stessi sistemi di autodiagnosi sono soggetti a variazioni delle loro caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati, dovute ad invecchiamento delle componenti e ad eventi accidentali capaci di comprometterne l’affidabilità, con potenziale compromissione anche della “fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale”…”, e che viene posta “…a carico della Pubblica Amministrazione, in presenza di contestazione da parte del soggetto sanzionato, la prova positiva dell’omologazione iniziale e della taratura periodica dello strumento, che dev’essere, però, fornita a mezzo di apposite certificazioni di omologazione e conformità, come il certificato di taratura periodica (Cass. n. 3538 del 2021), non potendo essere provata con altri mezzi di attestazione o dimostrazione del loro corretto funzionamento (Cass. n. 10463 del 2020). …”.

La Suprema Corte però sottolinea come “…Non è, invece, necessario che il verbale di contestazione contenga una specifica menzione, indicandone gli estremi, del certificato di taratura periodica. Questa Corte, invero, ha già evidenziato come tale indicazione non sia funzionale alla prova dell’effettuazione della taratura stessa, che va, difatti, fornita dall’amministrazione mediante la produzione delle relative certificazioni. …”

Giovanni Paris

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