MANCATA, ERRONEA O PARZIALE INDICAZIONE DELLA NORMA VIOLATA NEL VERBALE DI ACCERTAMENTO

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La mancata o la erronea o la incompleta indicazione della norma violata nel verbale di accertamento di infrazione determina una causa di illegittimità dello stesso e per tale motivo può essere annullato?

Per ciò che riguarda le violazioni al Codice della strada l’ art. 383 del Reg. Esec. C.d.S. “Contestazione – Verbale di accertamento”  prevede che:

“1.  Il verbale deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e della località nei quali la violazione è avvenuta, delle generalità e della residenza del trasgressore e, ove del caso, l’indicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale, degli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa di riconoscimento, la sommaria esposizione del fatto, nonché la citazione della norma violata e le eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l’inserzione. Omissis “

Il verbale può essere afflitto da vizi formali, ma non tutti i vizi formali ne determinano la annullabilità.

Possiamo dire che tale effetto si ha ogni qual volta l’errore determina una compromissione del diritto di difesa del trasgressore/sanzionato.

Ebbene, per quanto ci occupa, la recente ordinanza della Corte di Cassazione, VI, 25/01/18 n° 1930 (clicca e leggi) ha affermato che “…l’indicazione nel verbale di contestazione dell’articolo…senza specificazione del testo normativo di appartenenza (d.lgs. n. 285 del 1992) non era lesiva del diritto di difesa dell’opponente, in quanto si desumeva agevolmente dalla intitolazione del verbale stesso, recante “violazione delle norme del codice della strada”, e dalla descrizione del fatto…”, rigettando così il ricorso il quale censurava addirittura non che mancasse la indicazione dell’articolo della norma violata (che era stato invece correttamente indicato), ma il fatto che mancasse la specificazione che fosse un articolo del Codice della Strada (!!).

Sulla medesima questione diversi sono stati i pronunciamenti in tal senso della suprema corte, vedi:

  • Cass., I, 24/07/03 n° 11475
  • Cass. I, 08/08/03 n° 11968
  • Cass., II, 23/01/07 n° 1414
  • Cass., II, 14/04/09 n° 8885
  • Cass., I, 18/05/09 n° 11421
  • Cass., II, 15/09/09 n° 19906

Concludendo, nel caso di mancata, erronea o parziale indicazione nel verbale di accertamento di infrazione della norma violata dal trasgressore, il diritto di difesa di costui non viene in concreto menomato dalla conseguente mancata o parziale conoscenza della norma che sanziona il comportamento illecito, purchè nel verbale sia indicata con precisione la condotta materiale che integra la violazione e il fatto sia compiutamente descritto.

Giovanni Paris

http://www.corsidipolizialocale.it

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